L’istituto Comprensivo “Saverio Gatti” ha la sua sede amministrativa e dirigenziale a sud dell’ex Comune di Nicastro che dal 1968, con i centri di Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia, costituisce il Comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro.

 

A seguito dell'ultimo dimensionamento scolastico provinciale, l'istituto si è notevolmente ampliato inglobando in anche gli istituti scolastici dei due Comuni di Pianopoli e Feroleto Antico.

 

Attualmente, l'Istituto Comprensivo " Saverio Gatti" risulta costituito da sette plessi di Scuola dell'Infanzia, cinque plessi di Scuola Primaria e tre di Scuola secondaria di I grado dislocati nei tre Comuni già menzionati.

 

L'ufficio della Dirigenza e gli uffici amministrativi sono siti in Via G. Amendola in Lamezia Terme.

 

I plessi sono:

 

Lamezia Terme:

 

  1. Scuola Secondaria di I grado " Saverio Gatti", Via G. Amendola;
  2.  Scuola Primaria " Don Azio Davoli" , Via Razionale;
  3. Scuola Primaria " Ins. Francesca Mancuso", Via Jean Henry Dunant: 
  4. Scuola Primaria " Ins. Alberto Manzi", Via Salvatore Foderaro;
  5. Scuola dell'Infanzia " Donna Mazza", Via G. Amendola;
  6. Scuola dell'Infanzia " Antonio Ferraro", Via Salvatore Foderaro;
  7. Scuola dell'Infanzia" Nicholas Green", Via Santa Bernadette;
  8. Scuola dell'Infanzia " Moietta", Via Salvatore Miceli.

 

Feroleto Antico:

 

  1. Scuola Secondaria di I grado di Feroleto Antico;
  2. Scuola primaria di Feroleto Antico;
  3. Scuola dell'infanzia di Feroleto Antico.

 

Pianopoli:

 

  1. Scuola Secondaria di I grado di Pianopoli;
  2. Scuola Primaria di Pianopoli;
  3. Scuola dell'Infanzia di Pianopoli.

 

           Mission dell'Istituto Comprensivo " Saverio Gatti"

 

   L’IstitutoComprensivo “SaverioGatti” opera in un territorio, soprattutto in relazione ai plessi ubicati nel Comune di Lamezia Terme, in cuiil tasso di disoccupazione elevato, la micro criminalità, le scarse risorse, la mancanza di stimoli culturali e la presenzadi un campo Rom, comportano un alto rischio di dispersione scolastica.

 

    In tale situazione, senz’altro non facile, diventa particolarmente importante rimuovere gli ostacoli e prevenire i disagi; pertanto la Scuola si propone di dare risposte formative ed educative soddisfacenti per tutti facendo proprio il principio espresso più di trenta anni addietro da don Lorenzo Milani: “Dare di più a chi ha di meno”, sottolineando con questo, la necessità di differenziare la proposta formativa, adeguandola alle esigenze di ciascuno, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali.

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